Descrizione

Descrizione

Il termine Dea triplice fu popolarizzato da Robert Graves che constatò come l’archetipo delle triadi di dee ricorresse frequentemente nelle mitologie indo-europee. Il tema della trinità della Dea è studiato nelle opere di Jane Ellen Harrison, A.B. Cook, George Thomson, Sir James Frazer, Robert Briffault e Jack Lindsay per nominarne alcuni. La Dea triplice fu anche studiata da psicologi studiosi degli archetipi come Kerenyi e Jung. Uno degli studiosi che ha trattato il tema più di recente è l’archeologo Marija Gimbutas i cui studi sull’Europa antica hanno aperto nuove strade di ricerca.

La pubblicazione dei testi completi di antichi papiri dell’Egitto greco-romano furono esempi esaustivi del fatto che molti concetti di solito erroneamente attribuiti agli studi di Graves, non furono in realtà concepiti da lui e misero in luce come il concetto della Dea triplice fosse ampiamente diffuso nelle culture antiche.

Nei testi la Selene a tre facce è identificata con le tre Grazie, le tre Moire, e le tre Parche; spesso ci si rivolgeva ad essa con i titoli di parecchie dee:

« … loro ti chiamano Ecate,
dea dai molti nomi, Mene,
Artemide lanciatrice di dardi, Persefone,
Signora dei cervi, luce nel buio, dea dai tre suoni,
dea dalle tre teste, Selene dalle tre voci,
dea dal triplo volto, dea dal triplo collo,
dea delle tre vie, che tiene,
la fiamma perpetua in tre contenitori,
tu che offri la tripla via,
e che regni sulla tripla decade. »
All’interno del poema è ampiamente descritta come giovane, portatrice di luce … figlia di Morn, come madre di tutto, prima ancora che gli dèi nascessero, e come dea del buio, portatrice di quiete. È esaltata in qualità di divinità suprema del tempo e dello spazio:

« …madre degli dèi,
degli uomini, della natura, madre di tutte le cose…
…l’Origine
tu sei la fine, e tu sola regni su tutto.
per tutte le cose che provengono da te, e che agiscono in te…
tutte le cose, giungono alla loro Fine. »
Il papiro rivela elementi dell’Egitto greco-romano non solo presi dalla tradizione classica egiziana ma anche dalle culture della Mesopotamia e del Medio Oriente in generale. La triplicità della Dea, in questi testi, è uno dei tempi più ricorrenti.

Bracciale della Dea in rame e bronzo, adattabile a qualunque polso grazie al materiale duttile da cui è creato permette il contatto della pelle con il rame così che possa rilasciare le sue benevole influenze sul fisico oltre alla protezione donata dalla triplice luna incisa su di esso.

Recensioni (1)

Recensioni

  1. serena

    Bellissimo bracciale. Ricevuto dopo solo un giorno. Grazie

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shipping & Delivery

Vestibulum curae torquent diam diam commodo parturient penatibus nunc dui adipiscing convallis bulum parturient suspendisse parturient a.Parturient in parturient scelerisque nibh lectus quam a natoque adipiscing a vestibulum hendrerit et pharetra fames.Consequat net

Vestibulum parturient suspendisse parturient a.Parturient in parturient scelerisque nibh lectus quam a natoque adipiscing a vestibulum hendrerit et pharetra fames.Consequat netus.

Scelerisque adipiscing bibendum sem vestibulum et in a a a purus lectus faucibus lobortis tincidunt purus lectus nisl class eros.Condimentum a et ullamcorper dictumst mus et tristique elementum nam inceptos hac vestibulum amet elit