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°°Lune Celtiche°°L’elegante volo del Falco

l Falco pellegrino (Falco peregrinus) è uno stupefacente rapace di medie dimensioni conosciuto fin dall’antichità per la sua maestria di volo. Lo contraddistingue infatti un tipo di volo agile, potente e prodigiosamente veloce. Il nome Pellegrino gli deriva sia dal fatto di essere una specie cosmopolita, presente cioè in tutti i continenti tranne l’Antartide, ma probabilmente anche dal fatto che alcune razze sono migratrici di lungo corso, veri nomadi del cielo capaci di volare fino a 25.000 Km l’anno. In Italia ne esistono due razze, quella tipicamente mediterranea (brookei) e quella “mittel-europea” (peregrinus).
Il Pellegrino, oltre ad essere la creatura più veloce del pianeta, è anche un animale iconico e carismatico sotto numerosi punti di vista: religioso-culturale, storico-venatorio, ecologico-naturalistico, e perfino per la storia dell’ambientalismo. Presso gli antichi egizi incarnava Horus, la divinità del cielo e del sole, mentre i greci lo consideravano il nunzio di Apollo. Il Pellegrino inoltre è sempre stato il rapace prediletto dalla falconeria.
Al vertice della catena alimentare naturale, il Pellegrino è un eccellente indicatore ecologico. In seguito ad un drammatico crollo avvenuto tra gli anni 50 e 70, quando il Pellegrino stava per estinguersi dai paesi industrializzati a causa del DDT usato in maniera massiva in agricoltura, questa specie si è resa protagonista di una spettacolare ripresa demografica, resa possibile dal bando del pesticida, da strette misure di protezione e da svariati programmi di allevamento in cattività e reintroduzione. A partire dagli anni 90 il Pellegrino ha addirittura iniziato a colonizzare gli ambienti urbani di tutto il mondo, un fenomeno nuovo ed interessante. I Pellegrini sono presenti in alcune città, come ad esempio a Firenze dai primi anni 90, da quando cioè furono osservati utilizzare come posatoi inaccessibili le fiancate dei monumenti, che evidentemente “interpretano”come falesie o pareti di roccia a strapiombo, il loro habitat naturale prediletto. Dopo una decina di anni di acclimatazione i Pellegrini, che inizialmente soggiornavano a Firenze solo al di fuori del periodo riproduttivo (luglio-febbraio), hanno deciso di eleggere il centro storico di Firenze come sito di nidificazione Questi rapaci sono predatori “ornitofagi”, ovvero si nutrono esclusivamente di uccelli che cacciano in volo, spesso in maniera altamente acrobatica, con picchiate in verticale che gli consentono di superare i 300 chilometri orari.

Dal punto di vista onirico, incarna sempre la figura del messaggero divino. Basti pensare al fatto che molte divinità antiche erano rappresentate in tal maniera:Horus, Ptah, Rehu, Seker, Amenti, Apollo, Circe, Hermes o Mercurio. Quasi tutte le culture sciamaniche credono negli animali come alleati o aiutanti. Talvolta gli animali diventano protettori e guide per lo sciamano, sia nel regno fisico, sia durante il viaggio nei mondi sottili

I Celti credevano negli animali come alleati, e attribuivano ai loro clan intime associazioni con animali specifici Nelle loro tradizioni il falco “Achill” faceva da ponte tra il nostro e gli altri mondi. Se nei sogni percepiamo il suo grido, può indicarci di fare attenzione ad un pericolo imminente, di stare attenti a situazioni che potrebbero richiedere coraggio e risolutezza. Considerato un simbolo di vittoria e di lussuria (di solito era posto sopra la lepre, per evidenziare l’incarnazione della lussuria).

Nella mitologia norrena, il falco è l’incarnazione zoomorfa del Dio Odino e l’attributo utilizzato per riferirsi alla Dea Freyja(Freya è una delle più alte divinità di Asgard,che indossava appunto un mantello di piume di Falco per volare tra due mondi) Dea dell’amore e della fertilità Tuttavia, può simboleggiare anche un’illuminazione, una nuova vita, la creatività, la verità, l’esperienza. O ancora, potrebbe suggerire di essere lucidi e prudenti ,di rivalutare una scelta ,ampliando i nostri confini mentali

Nella religione egiziana ll Dio Horus era il dio dei cacciatori ed era rappresentato da un falco. Successivamente fu identificato con il sole, divenendo il simbolo della nobiltà, archetipo dei faraoni. Horus, il falco divino, divenne quindi il dio del cielo, che aveva il sole come occhio destro e la luna come occhio sinistro. La sua natura comprendeva una chiaroveggenza che gli consentiva di vedere ogni cosa, una capacità visiva molto acuta e una sviluppata consapevolezza

Nella tradizione europea, il Falco rappresenta il cacciatore ed è associato con la divinità germanica del cielo Wodan. Nella cultura europea il Falco invece è considerato un simbolo di guerra. Come animale totem, rappresenta il potere della visione, la sapienza e la tutela. Il Falco porta con sé un messaggio di transizione e di cambiamento, lezioni che si applicano forse nella vostra ricerca interiore, nel lavoro, nella carriera, ecc..

Nella mitologia greco-romana, questo volatile era il messaggero di Apollo e l’uccello sacro alla maga Circe. Nell’induismo, il Gayatri era il falco guida di Indra, che la conduceva attraverso i cieli. In Cina, il falco simboleggiava il sole, ed era un segno di guerra. Nella tradizione polinesiana, il falco era l’uccello del profeta, che possedeva magici poteri di guarigione.

Il Falco è il messaggero tra gli animali-totem, in un certo senso paragonabile al messaggero degli dei della mitologia greca. Con lo squittio del falco viene sempre annunciato un evento particolare, che può avere carattere gioioso oppure di pericolo. ll Falco come animale totem rappresenta il potere della visione, la sapienza e la tutela. Il Falco porta con sé un messaggio di transizione e di cambiamento, lezioni che si applicano forse nella vostra ricerca interiore, nel lavoro, nella carriera, ecc..Il Falco come animale totem ci incoraggia a elaborare una precisa strategia prima di mirare ai nostri obiettivi. Il falco ti dice che devi avere un preciso intento. E quindi importante saper osservare con precisione la situazione del momento e, quando necessario, sapersi spingere ad agire con coraggio. Il falco suggerisce anche il gesto di tendere la mano per ricevere i regali del Grande Spirito, che a volte sono già pronti per noi ma che noi spesso non riusciamo ancora a vedere.

Gli individui che posseggano la forza del falco sono in genere acuti osservatori, ai quali non sfugge il minimo dettaglio di una situazione che essi tengano sotto controllo. Essi sono in grado di riconoscere e comprendere i segni e ricevono spesso indicazioni importanti anche da altri mondi. Qualora vi capiti di ascoltare lo squittire di un falco, fate la massima attenzione e cercate di osservare le cose da una migliore prospettiva per poter comprendere a fondo il significato del suo avvertimento!

Anche gli Aztechi consideravano il falco un messaggero degli dei. Gayatri invece, è il falco Indù che portò sulla Terra una bevanda inebriante di immortalità nota come ‘soma’. I Polinesiani associano al falco poteri di profezia e guarigione. In Cina, è portatore di conflitti. Secondo altre interpretazioni, il falco sarebbe il guardiano della Terra. Chi è guidato dal falco dovrà combattere per rendere il mondo un posto migliore, sia localmente che globalmente. Educherà gli altri all’amore e alla protezione della natura, in quanto consapevole dell’interconnessione di tutte le cose. La sua coda rossa, appare solo quando l’uccello raggiunge la maturità. Come totem, indica dunque la necessità di affrontare il risveglio spirituale in maniera graduale, attenta e consapevole fino ad acquisire saggezza ed esperienza.

Questo potente rapace è presente anche nelle Sacre Scritture. Riferendosi alla sua rapida migrazione annuale verso sud si legge: “E’ forse per il tuo ingegno che spicca il volo lo sparviero e distende le ali verso il meridione?” (Giobbe 39:26). Nella religione cristiana perlomeno ai suoi primordi il falco è un simbolo ambivalente: il falco selvatico incarnava il male, il falco addomesticato la conversione e il falco incappucciato simboleggiava la speranza cristiana nella redenzione, anche se circondato dal buio di questa terra chiunque con fede, attenzione ed impegno può pervenire alla luce di Cristo.

La Soffitta delle Streghe

Fonte:Tratto e riadattato da “Sciamanesimo celtico” di John Matthews
La Via dello Sciamanesimo Boreale: Davide Melzi
Il tempo dei celti. Miti e riti: una guida alla spiritualità celtica- Alexei Kondratiev

About La Soffitta delle Streghe

C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

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