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**Luna Piena in Acquario** La Danza tribale del Ventre.

Moriamo e nasciamo tutti i giorni.
Nasciamo e respiriamo tutti i giorni.

Il tempo della mietitura volge al suo fine, la Luna Blu fa il suo ingresso nel tempio interiore di ognuno di Noi.
Luna che si fa piena nell’abbraccio del segno dello Acquario.
La grande anfora versa “acqua nell’acqua”, come ci suggerisce l’arcano numero 17 de Le Stelle.Una donna completamente nuda, chinata sulle sponde di un lago o di un fiume, versa il liquido contenuto in due vasi nell’acqua. L’acqua contenuta nei vasi è l’acqua della vita e in alto nel cielo sette piccole stelle insieme ad una più grande spandono i loro benefici influssi. Sullo sfondo si scorgono degli alberi, a ribadire la fertilità di tutta la carta, quindi anche del terreno.

Numerose sono le divinità femminili che possiamo accostare all’acqua, fonte di vita ed eterno nucleo dell’essenza di vita, morte e rinascita. La Stessa Dea Madre è legata all’acqua, al suo flusso, al ventre che diventa calderone giudice di vita, morte e rinascita. La Spirale eterna del grande cerchio della Vita.

Questa Luna Rappresenta il passaggio di una fase d’iniziazione ad un altra. Noi tutti siamo guidati dalle stelle, che silenziose illuminano la via quando siamo immersi nell’oscurità. Sono quel piccolo bagliore che ci guida, ci consiglia e ci sussurra. La Luna Piena del 31 Luglio, vuole fare e strafare, si stringe nuda nel segno dell’Acquario, ricercando illuminazione e sensualità tra le braccia del Di Lugh (Vedi articoli su Lammas e la figura del Dio Lugh) e raggiungere il suo amplesso nella pienezza e della bellezza che solo lei riesce ad ottenere.
Luna che si tinge di Blu, per finta naturalmente, porta con se il naturale scorre del tempo e delle cose, cosi noi ignari del suo Panta Rei, viviamo situazioni, amori e amplessi che ci portano a ragionare su nuove latitudini.

Lughnasad non è solo una festa che viene legata al grano, ma anche all’aspetto più tragico dell’esistenza, la morte, che trascina dietro di se una rinascita. La Grande Dea Madre, insieme al Dio Padre, in questa festa morivano e rinascevano sotto una nuova veste, i cereali venivano trasformati in pane e farina.
Come un tempo, anche oggi noi possiamo trasformarci, come una splendida crisalide pronta a rinascere come una farfalla. Il ventre della Luna adesso è vuoto, così come l’Acquario porta con se il vuoto cosmico anche noi dovremmo svuotarci di tutto quello di cui non abbiamo bisogno.

L’acquario ci spinge a renderci unici, ad alzare la testa e contare tutte le stelle; c’invita a contare anche i nostri fallimenti, e come la lama delle stelle versa ” acqua nell’acqua” noi, con la nostra forza di volontà, dobbiamo riprendere i mano le redini e cambiare, far diventare quei fallimenti meravigliosi alberi pieni di frutti.
Agite con consapevolezza, come se fosse un nuovo giorno, come se fosse un nuovo sentiero, un corpo che vibra al suono dell’esistenza. Allargate i vostri confini, siete in grado di influenzare tutta la vostra esistenza, poichè l’acquario porta sempre con se un grande vento di cambiamento.

Il cambiamento siamo noi, è dentro di noi, è vivo in ogni cellula, in ogni respiro.
Noi moriamo e viviamo ogni giorno.
Noi rinasciamo ogni volta, nuovi, diversi, con determinazione, con capacità e con semplicità.
I tuoni rimbombano, i tamburi suonano, e la Grande Madre è pronta per il grande ballo. Tutto andrà avanti, e chi è cieco aprirà gli occhi e si sveglierà.

Dentro di Voi brillano tutte le stelle, cercatele e seguite sempre il loro bagliore, la strada è sempre quella.. “seconda stella a destra e poi dritti fino al mattino..”

La Soffitta delle streghe

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C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

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