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La Luce della “Divina” Immacolata Concezione.

Moltissime sono le culture dove oggi festeggiamo la luce, la presenza del divino.
Immacolata concezione, immacolata essenza che viene da dentro.
Nel grembo nasce qualcosa, nel grembo si muove la luce, la speranza che si ottiene vincendo quella parte oscura del nostro io.

Immacolata dalla luce, senza essere mai toccata, innocente da ogni pensiero, candida come Il seme che è viene piantato. Il seme rimane nell’oscurità in silenzio, ignaro del suo futuro, e del suo perché, rimane nell’attesa che l’acqua lo bagni, lo nutra, gli dia un senso di coscienza, germogliare. Radici, semi e flussi che si muovono in questo giorno dove si festeggia la nascita, non della luce in se( Mithra, Horus, Gesù,ect) ma si festeggia l’utero convesso, la donna che porta questa luce dentro, il terreno fertile, che non è proibito calpestare, il grembo benedetto dal segno del divino. Festeggiamo il corpo che contiene la luce benedetta, non importa quale sia il credo, quale sia la ragione della nostra esistenza, la luce risplende sempre.
Il sole illumina ogni essere, indipendentemente dal credo, dalla lingua, dal sesso.

Il divino entra attraverso le pareti umide del cosmo, e li come il grande serpente che si morde la coda, l’universo scegli il suo portatore, diventano la luce eletta tra le altre figure, tra le altre donne, tra le altri madri. Dietro la celebrazione dell’8 dicembre c’è una storia antica: contrariamente a quanto molti erroneamente credono, l’Immacolata Concezione non riguarda il concepimento verginale di Gesù da parte di Maria, bensì la concezione della Beata Vergine Maria nel grembo di Sant’Anna.

Madre come essenza divina, madre come utero che contiene la magia della vita, l’essenza primaria che è scintilla del divino. Madre, amica, donna, corpo che viene elevato oltre l’essenza dello spirito terreno, abbracciando quello del divino.

Luce, grembo e nascita.
Tre parole che ci devono aiutare a illuminare il resto del mondo.
Noi siamo tutti portatori della Luce, dell’essenza e della Magia. Noi portiamo dentro la Luce che può illuminare e salvare il mondo.

Illuminare significa farsi presenza, diventare primavera di qualcuno.
Il seme che abbiamo piantato prima o poi sbucherà fuori e qualcuno dovrà prendersene cura. Sta a noi questo compito, che dobbiamo vivere con piacere, senza obblighi,senza schemi,senza troppe pretese.
Oggi festeggiamo la Luce che apre le porte alla Luce del divino,del principio maschile presente che illumina e irradia ogni angolo della grotta, ogni angolo del grembo, ogni angolo della caverna.
Siamo noi la Luce, la luce che nasce,che cresce e che vive.
Che la Luce possa vegliare su di voi, possiate essere sempre benedetti dall’Antica Dea Madre.

La Soffitta delle Streghe

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C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

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