Feste della ruota dell'anno, News

I due Re del solstizio d’inverno.

Sir James George Frazer, nel suo lavoro “Il Ramo d’Oro” e Robert Graves, nei suoi lavori “La Dea Bianca” e “I Miti Greci”, hanno descritto una cerimonia rituale che veniva secondo loro praticata nell’Antica Roma e in altre culture antiche europee: la lotta rituale tra il Re Agrifoglio e il Re Quercia. Il Re Agrifoglio corrisponde alla parte oscura dell’anno, all’inverno e il Re Quercia invece alla parte di luce dell’anno, l’estate. Il Re Agrifoglio e il Re Quercia combattono ai solstizi e a turno uno prevale sull’altro garantendo così l’alternarsi delle stagioni invernale e estiva. Al Solstizio d’Estate il Re Agrifoglio è più debole mentre il Re Quercia è più forte; al Solstizio d’Inverno il Re Quercia è più debole e il Re Agrifoglio è più forte. Al Solstizio d’Estate il Re Quercia è al massimo della sua forza e del suo vigore, ma comincia ad indebolirsi, mentre il Re Agrifoglio è al minimo della sua forza e del suo vigore. Il Re Agrifoglio lentamente comincia a riacquisire vigore e potere e all’Equinozio di Autunno è ormai già un po’ più forte del Re Quercia, il Re Agrifoglio diventa poi ancora più forte fino ad arrivare a sconfiggere il Re Quercia al Solstizio d’Inverno.

Sir James George Frazer nel suo lavoro “Il Ramo d’Oro”, parlando della battaglia tra Estate e Inverno e dell’uccisione dello spirito dell’albero, fa dei paralleli tra le tradizioni popolari associate al Palo di Maggio, alla Festa del Maggio, o alle tradizioni legate al cambio di stagione in diverse culture Europee e Native Americane; al culto degli alberi nell’Europa moderna; al rituale delle nozze sacre nel bosco di Diana del lago di Nemi, quando parla della lotta tra il vecchio e il nuovo Re del Bosco Sacro di Nemi; ma anche in molte altre parti del suo “Il Ramo d’Oro”.
Robert Graves, nei suoi lavori “La Dea Bianca” e “I Miti Greci” associa al mito del Re Quercia e del Re Agrifoglio, molte figure mitologiche che offrono delle varianti dello stesso mito, compresi Lleu Llaw Gyffes e Gronw Pebr, Gwyn e Gwythr, Lugh e Balor, Balan e Balin, Gawain e il Green Knight, il pettirosso e lo scricciolo, Gesù e Giovanni Battista.

La cerimonia rituale della lotta ai solstizi del Re Quercia e del Re Agrifoglio è un’ottimo simbolo dell’alternarsi delle stagioni invernale ed estiva ed è stata ripresa, praticata e resa popolare da molti culti neopagani, alcuni dei quali che associano il Re Quercia e il Re Agrifoglio alla Divinità maschile, alla polarità maschile che si esprime come figlio e sposo della Dea.

 

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C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

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