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Drawing down the moon: Chiamare nel cerchio la Luna

Chiamare la Luna.

Il Drawing down the moon (letteralmente abbassare o tirare giù la luna) o Drawing down the Goddess (Abbassare la Dea) è una pratica Teurgica e rappresenta uno dei principali rituali di molte tradizioni wiccan contemporanee. Durante il rituale la Somma Sacerdotessa della coven, aiutata spesso dal Sommo Sacerdote, entra in uno stato di trance e chiede alla Dea, simboleggiata dalla luna, di entrare nel suo corpo e parlare attraverso di lei.

Da dati storici si ha conoscenza che un rito simile veniva eseguito anticamente dalle streghe della Tessaglia, le quali credevano di poter controllare la Luna. ( non ne abbiamo la completa certezza)

Attualmente il rito è comunemente eseguito dentro il cerchio magico, solitamente all’aperto, in modo tale da permettere l’illuminazione della Luna, ed è compiuto di solito durante un esbat, cioè i momenti di plenilunio. Nella forma standard del rituale la Somma Sacerdotessa invoca la Dea con il seguente canto (conosciuto come l’Incarico della Dea):

« Ascolta le parole della Gran Madre,
colei che fu chiamata nell’antichità
Artemide, Astarte, Melusina, Afrodite, Diana, Brigida e con altri mille nomi… »
In alcune tradizioni contemporanee Wiccan, anche il praticante solitario può compiere questo rito all’interno del Cerchio Sacro sotto la luce della luna piena. Il solitario può assumere la posizione della Dea (braccia aperte con i palmi delle mani verso l’alto e gambe leggermente divaricate, a formare una specie di “Y”) e recitare una preghiera o un canto. Alcuni wiccan non restano legati ad alcuna forma prefissata del rituale, creando al momento un rituale personale ed adatto alle proprie esigenze. Sembra che il rito moderno si sia sviluppato sin dalla Wicca gardneriana ed è considerato un elemento centrale delle cerimonie dei coven gardneriani, così come di molte altre tradizioni.

Il drawing down the moon è in genere praticato da sole donne, esso non esclude, in alcune tradizioni, l’esecuzione maschile. Inoltre, in diverse tradizioni in cui il rito è eseguito esclusivamente dalle donne, agli uomini è riservata l’esecuzione di un rito analogo, il Drawing down the sun, in cui il praticante invoca il Dio

Il drawing down the moon è dunque uno stato alterato di coscienza, una possessione rituale del divino. Con la possessione della Dea il praticante sente scorrere l’energia della Potenza Divina nel suo corpo, e a volte ha una visione totalmente diversa delle cose, riuscendo a comprenderne il significato nascosto.

“Drawing Down the Moon” è anche il titolo del best seller internazionale della giornalista Margot Adler, che così lo descrive: “…in questo rituale, uno dei più seri e belli nell’Arte moderna, il sacerdote invoca nella sacerdotessa (o, a seconda dei punti di vista, evoca dall’interno di lei stessa), la Dea o Triplice Dea, simboleggiata dalle fasi della luna. Lei è conosciuta con migliaia di nomi, a tra questi, quelli che io usai da bambina. In alcuni dei rituali dell’Arte, la sacerdotessa va in trance e parla; in altre tradizioni il rituale è un più formale e drammatico dialogo, spesso di intensa bellezza, durante il quale, nuovamente la sacerdotessa parla, prendendo il ruolo della Dea. In entrambi i casi, la sacerdotessa diviene la Dea incarnata, all’interno del cerchio.”

**Benedizioni**
La soffitta delle streghe
www.lasoffittadellestreghe.it )O(

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C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

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