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**8Dicembre** Immacolata “Concezione” – Il Divino nasce dentro di Noi.

Immacolata.
Non toccata. Vergine di spirito. Foglia al vento che nasce nel pensiero del divino ed esprime il suo concetto nell’utero convesso del suo eterno destino.
Immacolata concezione, concepita senza peccato, concepita con il potere della conoscenza, concepita vergine, pura, mai toccata dal principio maschile. 
Immacolata essenza che brilla oltre la gloria del mondo. Immacolata, pura, purissima, vergine antica e arcaica. No, non è una donna la protagonista di questa storia, ma siamo tutte noi protagoniste dell’atto in cui diventiamo immacolate e concepite dal poter del divino e dal disegno matriarcale di questo nostro tempo.


Dicembre ci regala nel giorno dove l’infinito si ripete e si concede, l’ immacolata concezione della Vergine Maria, donna, madre, santa, prostituta, Dea sacra che indossa il velo del celestiale universo dei mondi superiori. Maria vergine, senza aver compreso viene posseduta, toccata, baciata, amata, immersa, sfiorata dalla luce del divino. Divino che si fa spazio dentro di lei, dentro il suo cuore, dentro il suo utero, dentro la sua anima.
Trova spazio e li rimane, nell’attesa che la luce fiorisca come un fiore di loto tra fango, cenere e bruma, il divino, si adagia come l’antica dea, si muove tra la schiuma, nel profumo dell’orchidea, nell’intimo accesso alla sua vagina cosmica.

Immacolata dalla luce, senza essere mai toccata, innocente da ogni pensiero, candida come Il seme che è piantato. Il seme rimane nell’oscurità in silenzio, ignaro del suo futuro, e del suo perché, rimane nell’attesa che l’acqua lo bagni, lo nutra, gli dia un senso di coscienza, come il desiderio del soffione [cit. agenda della mela 2017]. Radici, semi e flussi che si muovono in questo giorno dove si festeggia la nascita, non della luce in se( Mithra, Horus, Gesù,ect) ma si festeggia l’utero convesso, la strega che porta questa luce dentro, il terreno fertile, il grembo benedetto dal segno del divino.

Siamo tutte sante, siamo tutte donne, siamo tutte streghe, li dentro di noi alberga la luce, la vita, la concezione immacolata dell’esistenza che ci porta in ogni direzione.
Tutto in questo sacro giorno parla della bellezza sovrana e tiepida di questo sole che scalda l’anima e fa si che il nostro io attraversi le porte della conoscenza.
Siamo tutte chiamate dalla Dea, che si veste e si sveste, come una Madonna, come colei che porta la Luce e che toglie la Luce, come Maria, come Lucia, come Maddalena che portano i sacri sigilli, che inaugurano nel loro nome la vita. Vita che diviene sempre fertile, sempre unica, sempre immacolata.

Illuminare significa farsi presenza, diventare primavera di qualcuno. Significa illuminare così tanto da essere concepite senza peccato, ma con una gloria immensa.
Oggi festeggiamo il divino che è dentro di Noi, il potere della Luce che irradia, che illumina, che diventa faro nella notte, che diventa bagliore accecante. 
Oggi tutto viene irradiato, ogni angolo della nostra grotta, ogni angolo del nostro grembo, ogni angolo della nostra caverna.

Benedetta sia La Dea che è dentro ognuno di Noi.
Immacolata, vergine e santa, sempre illumini ogni vostro battito d’ali.

About La Soffitta delle Streghe

C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

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