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°°31Ottobre•• Samhain: Quante Morti ti porti dentro?

31 Ottobre.

Samhain, capodanno celtico.
Halloween, festa commerciale.

Due facce della stessa medaglia, due mondi che si incontrano e si scontrano nel nostro. Parleremo di Samhain, l’aspetto spirituale, l’aspetto della morte che ci apre al mistero della vita. Samhain schiude i veli del tempo e dello spazio e apre la sua corolla oltre la nebbia per mostrarci il viaggio attraverso il ricordo di ciò che non esiste più.

Potrei parlarvi di tutte le tradizioni di Samhain, ma preferisco quest’anno onorare in maniera personale e nuova la celebrazione dove la morte è protagonista assoluta. Morte che celebra la sua rinascita, che buffo parlare così, parlare di qualcosa che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. La Morte, la vita e la rinascita, collegate da un filo invisibile, eppure giacciono sotto lo stesso arco, dormono assieme, e l’una è parte integrante dell’altra.

Stamattina appena entrata in Soffitta, ho guardato le zucche, ho visto le mummie che decorano la nostra vetrina, ho osservato i libri, ho sentito l’odore di incenso e mi sono rivolta all’altare e mi sono chiesta: “ Come celebrare quest’anno Samhain? Ho danzato molte volte con mia nonna, ho visto molti Samhain celebrati da lei, ma anche da altre persone che reputo le mie guide, ma quest’anno volevo qualcosa di speciale. Un percorso, che mi mostri tutte le cose che ho fatto negli anni precedenti, ecco, si un lampo, una luce, una candela accesa e subito ho capito che non sarebbe bastata una zucca per onorare le mie antenate quest’anno, dovevo morire e rinascere. Fare un viaggio. Volevo fare un viaggio dentro di me.

Ho pensato subito, e voltandomi ho visto il quadro di Inanna, lì fiera e completamente nuda. Samhain è spogliarsi di ciò che si è, e avventurarsi accanto alla Dea Sumera, nelle profondità dei nostri abissi. Lei mi condurrà in questo viaggio, nuda, carne esposta alla luce della Luna, lucenti i miei seni, bianca lattea la via che mi mostra. Lei mi aiuterà in questo passaggio, lei mi guiderà verso la mia nuova trasformazione.

Mi vedo una bambina, un pò fanciulla e un pò donna, consapevole di questo eterno vagare, di questo movimento che sento dentro il mio utero, che avverto dentro le mie ossa.  Ed ecco che discendo nella grotta, vedo mia nonna, mia zia, le mie sorelle antiche, una danza, un vorticare, una dolce melodia mentre qualcuno suona un dolce violino. Non ho freddo, sapete, anzi provo caldo, piacere, è un orgasmo interno, multiplo che ti scalda le pareti, che pervade il corpo e anche la mente. La Dea discende, passo leggero, un piede segue un altro ed inizia la morte, la mia.

Quanta morte che vedo.
Quanta rinascita che sento.
Quanta tristezza che sento mista alla gioia che avverto.

Samhain mi apre il cuore, spalanca le porte verso il mondo interiore. Sento fantasmi, vedo spiriti, scheletri e danzo e danzo, sulle ossa, insieme ad Innana, insieme a lei che mostra la mia vita. Mi stringe, mi abbraccia, mi uccide e poi gira la mia anima nel calderone.

Quanti morti sono con me?

Quanti giorni sono morta e non sono mai tornata?

Quanti fili ho intessuto nella trama della mia vita?

Quante volte sono tornata in vita?

Samhain è il momento in cui ognuna di noi si deve chiudere su se stessa e aprirsi a nuove speranze. Morire non è cosi drammatico, è doloroso, si, molto! Ma è efficace, serve a tutte/i noi per migliorare la nostra condizione umana.

Ritorno qui, in Soffitta, tra le pieghe del tempo, tra le musiche che il mio iPad suona. Mi ricorda mia nonna una canzone che sentivamo insieme. Lei qui, lei è qui con tutte le altre mie ave, con tutte le persone che mi sono vicino. E’ il giorno della morte, del ricordo e della magia pura. Ho cessato di esistere oggi, ma sono rinata. Sono rinata qui, da me stessa, ho affrontato le mie vecchie paure, sono stata nella grotta e ho parlato a tutti i mie fantasmi di amore e magia, e li ho liberati da angoscia e pensieri. Ho dato la libertà alle mie coscienze, ho dato memoria ai mie ricordi, e tra una zucca colorata di arancio in quegli occhi illuminati dal fuoco rivedo le feste che ho vissuto. Da qui vivo la mia celebrazione interiore, il mio fuoco sacro che brilla in questa notte.

Samhain è una festa che celebra la morte in maniera sacra, non è solo pipistrelli, fantasmi e zucche. E’ una celebrazione dove streghe, uomini e donne, sciamane, figlie e figli della dea danzano sulle ossa antiche delle antenate. E’ tempo di morire per rinascere. E’ tempo di essere morte per trasformasi in vita.

Samhain è tante altre cose, ma per adesso voglio viaggiare e sentire l’abbraccio di mia Nonna… stringermi attorno al ricordo, celebrarlo e onorarlo… questo per me questo è Samhain, il resto è solo storia, sono solo parole scritte da menti acerbe che ancora non sono morte o forse no hanno mai vissuto.

Benedizioni sempre a Voi

La Soffitta delle Streghe

About La Soffitta delle Streghe

C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

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2 thoughts on “°°31Ottobre•• Samhain: Quante Morti ti porti dentro?

  1. Romina ha detto:

    Buona sera , ma si parla in maniera metaforica quindi si intende come morte di ritrovare la rinascita interiore ,oppure la protagonista veramente rivede i suoi antenati?

    1. Entrambe le cose. Ho visto davvero i miei avi.Si sono morta e poi rinata. Benedizioni a te )o(

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