Luna, Movimenti del Cielo, News, Parole di Magia

**28Marzo**Luna Nera: Le Memorie del Serpente e la Danza oscura di Lilith.

Lilith è la santa, colei che si è rifiutata di essere, di essere sottomessa.

Ma Lei ha memorie antiche, lei è come il vento che canta la sua santità, è come la terra che conosce il suo odore, è come l’acqua che è matrice di nascita e vita.

Lilith è la forma oscura della Luna, l’abisso in cui il serpente cosmico tocca con tutto il suo corpo la Terra. Il suo strofinare, il suo strisciare sfiora ogni segreto, ogni magia, ogni incantesimo. Tocca con la pelle, con le squame, con il suo ventre l’utero della terra che è rigonfia d’amore di natura.

Succosa fragola di sesso e vagina, che tocca con le dite l’utero convesso del cosmo, dove tutto porta alla conoscenza con il sesso e con la scoperta del nostro se.

Interiore, fervida di fantasia, di passione e di sesso. La Luna di Lilith è la passione magica, della strega e della coscienza, lei è la follia selvaggia che nasce nella sua natura, chi afferma che è contro natura, lei ammonisce con la sua voce suadente che nulla è contro natura, solo il pensiero dell’uomo, che pone limiti alla coscienza e al suo sapere.

La Luna nuova, nella sua assenza totale di Luce, ci porta lungo il fiume nascosto dei nostro abissi, e Lilith ammantata di bellezza e oscurità ci indica la strada da seguire. Donna, Strega, Prostituta e Santa, prima di ogni Dea, prima di ogni regola, poiché lei stessa è il pensiero che ci induce sull’idea stessa del perchè le cose avvengono, ci guida attraverso gli aspetti oscuri della nostra ombra.

I nostri lati ombra vanno capiti, vanno compresi, vanno stimolati, perchè tutto accade nella profonda oscurità del cuore, tutto nasce, come la vita stessa nell’oscurità della grotta sacra.

Lilith ci mostra le stelle che brillano di luce propria, ma per fare questo, nel cosmo magnifico, brillano al buio. Tutti noi abbiamo bisogno del buio, tutte noi abbiamo bisogno di mostrare le nostre debolezze, le nostre sofferenze, le nostre lacrime. Lei come Dea, unica e inimitabile, già dai tempi della maestosità di Babilonia, veniva a cibarsi di quelle lacrime, trasformando il nostro dolore in sentimento, il nutrimento, nella conoscenza sublime che tutto può essere superato.

La Luna Nuova, appare e poi scompare, vestita di nero, abile manipolatrice di filtri e d’essenza si prepara a smuovere la parte ancestrale del chakra del sesso, la sua personale kundalini si muove attraverso la terra, toccando e assaporando la bellezza del segreto.

Il serpente cosmico non indusse a nessun peccato, porta solo la conoscenza, sussurrò a chi diede il morso proibito i segreti dell’universo. Così Lilith ci concede di conoscere, come una rosa rossa, ci spinge verso il grazioso profumo, ci spinge al pagamento, una goccia di sangue, un taglio, una ferita, un contatto con il divino, con il suo eterno movimento.

La Luna ci mostra l’essenza sublime dell’essere, come strega, come donna, come uomo, come essere che vive a contatto con la sua natura stessa. Lilith viene solo a ricordarci che noi siamo eterne falene che danzano tra le fiamme della conoscenza, volare e osare troppo ci porterà alla fine, danzare e librarci ci porterà alla trasformazione, alla perfetta conoscenza di ciò che siamo e di ciò che vogliamo essere.
Questa Luna apre la nuova stagione, i fiori, vagine della natura sono pronte per essere fecondate, latte, miele e sangue. Tutti i fiori aspettano il dono della fertilità, come bocche sacre, come danzatrici in continuo movimento. Tutto è danza, anche nel silenzioso movimento del tempo. L’assenza di luna è la preparazione a ciò che sarà, la primavera ha iniziato a fiorire, adesso è tempo solo di immergersi nella natura e danzare tra i segreti del cosmo insieme a colei che ci mostra la sua oscurità.

Accendete una candela, lasciate che la luce brilli nel vostro cosmo.

Accendete una candela e lasciate che sia una stella.

Sempre vostra La Soffitta delle Streghe

About La Soffitta delle Streghe

C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

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