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**27Marzo** Nel nome della Madre Ri-sorge la Vita.

Resurrezione.
Rinascita. Fertilità. Grembo e Madre.
Nel nome della Dea Madre si inaugura la vita.

Tutto nasce e cresce nel grembo della Madre, che fertile dona il suo abbraccio al tutta l’umanità.
Per i greci antichi, infatti, il mito del ritorno dal mondo sotterraneo alla luce del giorno di Persefone, figlia di Demetra, dea della terra, simboleggiava il rinascere della vita a primavera, dopo la desolazione dell’inverno.
Il nome “Pasqua”, deriva dal latino pascha e dall’ebraico pesah, per effettuare un esame etimologico della parola Pasqua, però, dobbiamo rifarci al termine inglese “Easter” che ci riporterebbe ad antichi culti legati al sopraggiungere della primavera e in particolare ad una antica divinità pagana, la Dea Eostre.
Questa antica Dea della mitologia nordica, viene menzionata per la prima volta dal Venerabile Bede (679-735) nel suo “De Temporum Ratione” dove è messa in relazione alla primavera e alla fertilità dei campi.

Vediamo moltissime figure che girano attorno a questa festa. Tutte le religioni e le filosofie di vita, festeggiamo una resurrezione. Molti conoscono la storia cristiana della resurrezione di uomo, un saggio, un profeta. Ma ciò che sfugge a molti è il ruolo centrale che hanno le due figure femminili all’interno di questa storia. La Vergine, paragonata alla Grande Dea, conosce, non ha paura di sperare. Lei non smette di essere portatrice della speranza, la cova, come la chioccia fa con i suoi pulcini, nella speranza che l’uovo cosmico si rompa e nasca la vita.
Maria Maddalena, amante, donna sente che il suo “sposo” divino, principio maschile per eccellenza, rinascerà dalle sue ceneri. Storia molto simile all’araba fenice. Uccello di fuoco che nasce e rinasce dalle ceneri.

Anche in Egitto Iside, signora della fertilità trova l’ultimo pezzo di Osiride. Risorge il Dio, il Nilo esonda, portando cosi la fertilità a tutta la piana. Tutto nasce nel grembo, nella primavera del tempo, nel deserto, dalle ceneri, in ogni singolo fiore.

I miti della fertilità ci narrano queste storie. La nascita e rinascita di tutta la natura, secondo la mitologia, la credenza che è “nel nome della Dea Madre s’inaugura la vita” [Erri de Luca]. Cosi noi celebriamo la vita, la nascita, la speranza di tutta la natura. Il seme nascosto è pronto ad esplodere nel grembo di luce, nel grembo della terra può nascere e fiorire.
Fiorire è l’ultimo passaggio, prima che i petali si trasformino in frutto. Fiore è il fine come ci ha suggerito la Primavera, il risveglio dei sensi e la semplicità con cui tutti i fiori nel loro tempo sbocciano. Non è una forzatura, ma solo una rinascita, una vera è propria resurrezione.

“Se un uovo si rompe a causa di una forza esterna, la vita finisce. Se si rompe a causa di una forza interna, la vita inizia”.

L’uovo era visto come simbolo di fertilità e quasi di magia, a causa dell’allora inspiegabile nascita di un essere vivente da un oggetto così particolare.
Le uova venivano pertanto considerate oggetti dai poteri speciali, ed erano interrate sotto le fondamenta degli edifici per tenere lontano il male, portate in grembo dalle donne in stato interessante per scoprire il sesso del nascituro e le spose vi passavano sopra prima di entrare nella loro nuova casa.
Le uova, associate alla primavera per secoli, con l’avvento del Cristianesimo divennero simbolo della rinascita non della natura ma dell’uomo stesso, della resurrezione del Cristo: come un pulcino esce dell’uovo, oggetto a prima vista inerte, Cristo uscì vivo dalla sua tomba.
Nella simbologia, le uova colorate con colori brillanti rappresentano i colori della primavera e la luce del sole, quelle colorate di rosso scuro sono invece simbolo del sangue del Cristo.
L’usanza di donare uova decorate con elementi preziosi va molto indietro nel tempo e già nei libri contabili di Edoardo I di Inghilterra risulta segnata una spesa per 450 uova rivestite d’oro e decorate da donare come regalo di Pasqua.

Risorgere. Fiorire e sbocciare. Nascere e rinascere. Nell’eterno movimento, nell’eterna essenza che solo noi possiamo conoscere. Solo noi possiamo spostare le zolle di terra, un masso dal sepolcro, solo noi possiamo emergere dalla terra. Solo noi possiamo sbocciare. Solo noi possiamo nascere ancora una volta dalle nostre ceneri
Buona Resurrezione a tutte e tutti Voi.

About La Soffitta delle Streghe

C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

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