Feste della ruota dell'anno, Leggende, News

1 Agosto**Lammas/Lughnasad** Raccogliamo noi stessi, Raccogliamo L’anima e il nostro Cuore.

Raccogliamo noi stessi. Raccogliamo quello che abbiamo seminato, speso e vissuto.
Lontano volano aquiloni, lontano volano le nostre anime in questa notte di danza e magia.

Lammas/Lughnasad(o anche Lunasa o Lughnasa o Lughnasad),e’ una festività’ gaelica celebrata il primo agosto con danze e fuochi, Lughnasad era una delle quattro feste principali della religione celtica, l’ultima grande festività’ del calendario e il suo nome significa “commemorazione o assemblea di Lugh”. La Natura si prepara al suo eterno declino, discende nella profonde meraviglia della Terra, cosi anche noi cominciano a dirigerci verso la parte oscura dell’anno.

Andare, capire, comprendere, vivere questo in tutto il suo splendore. Il Dio s’addormenta tra le braccia della Dea, nel suo sacrificio, nel suo emblema cosmico. Raccogliere il nostro animo, come more e lampone, rosse come il ciclo della vita, sangue che dipinge rose dei giardini dell’Eden. Non Importa come, dove e quando. Importa cosa abbiamo seminato, come abbiamo raccolto, come abbiamo reagito alle situazioni. Importa di non rimanere fermi. Importa essere noi stessi in questa danza tribale che ci richiama alle radici della montagna. Casa.
Vita. Essenze. Fiori. Libero Arbitrio. Destino. Sorriso. Difetti. Raccogliere e seminare. Questo è il cuore delle cose, questo è il sentimento che si espande, che cresce e diventa foglia che poi viene portata dal vento, nel vento, oltre il vento.

La festa ricorda il sacrificio del Dio (sotto forma di grano): nel suo ciclo di morte (per dare nutrimento alla popolazione) e rinascita. Il grano veniva identificato come uno degli aspetti del dio Sole, che i Gaelici chiamavano Lugh.
Lugh viene chiamato con gli attributi onorifici di Lamfada, «dal Lungo Braccio» (una rappresentazione del raggio solare) e Samildánach, «dalle molte arti». Venerato poiché abile in ogni arte conosciuta, di cui e’ anche divino ispiratore, in questa particolare festa era celebrato come distributore di ricchezze.
Per i popoli antichi queste ricchezze erano cibo per tutti, il “pane quotidiano”.
Tutti i riti di Lughnasad miravano ad assicurare una stagione di frutti generosi, in quanto un raccolto abbondante assicurava la sopravvivenza della tribu’ durante i freddi e sterili mesi invernali.

E’ tempo di raccogliere, è tempo di cercarsi. E’ tempo di trovare il posto in cui vivere la nostra esistenza. In quale parte del mondo possiamo incontrarci?
Le porte cosmiche del Leone sono aperte. Tutti vive nelle nostre mani, tutto vive nei nostri occhi, tutto è muore per essere di nuovo trasformato, tutto muore nell’attesa che ci sarà anche una nuova primavera.

Non disperate, anche se vi sembra di impazzire, anche se tutto gira storto, prima o poi arriva di nuovo il tempo di seminare, di raccogliere e di sperare…

Vivete questo giorno nella meraviglia.

Sempre Vostra la Soffitta delle Streghe

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C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

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