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•7Dicembre: Luna Nuova: Il Sogno incantato di Lilith•

“ Vengo dal profondo Nulla,
E Ogni cosa con me Accade”

Magnifica.
Scandalosa.
Vergine in ogni sua Forma.
Vergine come Strega, come donna, come Luna che incanta e s’accende di rosso infuocato.
Sagittario che ne cavalca il senso, ne bacia e tocca i seni, e lei dispettosa fugge via attraverso i deserti, le carovane, i luoghi sconosciuti e quelli conosciuti.
Dea.
Dea Santa.
Dea Promessa.
Dea che rimane in silenzio, lei maestosa impera, ferma, immobile eppure si muove nel suo cosmo, nel suo vagare.

Lilith diventa strega, diventa donna,
Avviene e concepisce, partorisce lei stessa, nella sua idea, nella sua forma, nei suoi fiori rosso corallo.
LEi è il serpente cambia forma, ma non cuore, cambia pelle ma non essenza.
Lei si muove tra strati e pensieri, diventando ossa, capello, deserto, fonte e foresta.
Avviene nella sua bellezza, nella sua perfetta oscurità, nel suo arco che come regina tende maestosa.
Lei é il Sagittario che colpisce, che porta a termine ogni cosa, che dona voce a quella promessa. Esprime il sogno che è stato troppo tempo nel cassetto, lei lo realizza, lo scaglia e lo rende reale, vivido, perfetto.

Lilith è la forza oscura della Luna, il momento di estasi più grande, lei è il momento in cui l’oscurità avvolge la VITA per portarla alla Luce, per farla nascere.

Nasce così la luna nuova, la speranza della Luce, la vita che scaturisce e che regala nel grembo la sua magnificenza.
“Eccomi” si sente da lontano, Vergine tra le donne, accende la fiamma del suo corpo, ne diventa tempio invitando il divino al suo interno, cosi la Vergine Maria, nella sua parte oscura, porta dentro la Luce. La Luce che salva, il sogno che diventa reale, la spada di Avalon che condurrà Artù sul trovo.

Lilith è la promessa.
La promessa dell’Inverno che arriva, che porta in grembo la Luce, che misteriosa s’avvia verso i poli, tra il bianco e il nero oscilla .

Pregate il pensiero, pregate il senso delle cose, date voce a tutto, trasformate le foglie, lasciate che cadono, lasciate che il vento vi soffi dentro.
Dentro c’è la Vita.
La Vita che nasce, come pensiero, come sogno, come realizzazione di ciò che voi desiderate.

Avete acceso il camino?
Avete bruciato tutto ciò che non serve?
Bene.
Sorseggiate il vostro te di zenzero e cannella, ora viene il tempo di realizzare ogni incanto.

Accendete una candela e date voce ai vostri sogni.

Sempre vostra Sognatrice la Soffitta delle Streghe

Artist Lucien Lévy-Dhurmer Algeria, September 30, 1865 – September 24, 1953, Le Vésinet

About La Soffitta delle Streghe

C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

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