L'arte della Strega, News, Parole di Magia

••Meditazione della Pioggia••

Corriamo fuggendo dalla pioggia, come fosse nostra nemica.

Ci ripariamo con  l’ombrello, la malediamo, sbuffiamo, ci arrabbiamo, come se ci cadesse dell’acido addosso.

Vorremmo sempre giornate di sole, giornate calde, giornate felici.

Non ci rendiamo conto che se fosse sempre così la terra su cui camminiamo diverrebbe secca, arida, morta.

Noi siamo così, riusciamo ad essere sereni finché ogni cosa funziona alla perfezione, finché ogni ingranaggio gira correttamente ma al primo ostacolo, ogni cosa svanisce.

Ci adiriamo, malediciamo il mondo e la sfortuna, addossiamo le colpe a chi abbiamo intorno, distruggiamo ogni cosa. Non riflettiamo.

Non riflettiamo mai su ciò che ci sta accadendo, non prendiamo mai in considerazione l’ipotesi che un imprevisto, grande o piccolo che sia, può essere sicuramente un ostacolo, può sicuramente recarci sofferenza, ma che in quel momento possa essere necessario.

La pioggia ci insegna che i momenti difficili sono necessari.

Si parla sempre di equilibrio, di ciclicità delle cose ma è un concetto che non vogliamo accettare.

Ci ritroviamo allora a maledire la pioggia, a ripararci con gli ombrelli, a chiuderci in casa.

Non proviamo mai a riflettere che quelle gocce d’acqua in quel momento stanno nutrendo la terra sotto i nostri piedi.

Quella terra, ora fangosa, scomoda, bagnata, un giorno ci offrirà un fiore o un frutto.

Non pensiamo mai che quando piove, anche se ti sorprende senza ombrello, basta alzare il cappuccio e proseguire.

Proseguire ascoltando le sue gocce che scivolano sul tuo corpo.

Forse ti bagnerai ma potrai sempre asciugarti.

Forse quel momento non sarà il migliore della tua vita ma potrai dire con fierezza che sarai riuscito ad affrontarlo senza perdere te stesso.

Imparando dalla pioggia a camminare avanti, nonostante tutto.

Breve meditazione: Imparare a trasformare un momento difficile in  un modo per arricchire noi stessi.

Quando ci sentiamo “attaccati” da situazioni esterne che possono danneggiarci e minare la nostra serenità, prendiamoci qualche istante per stare da soli.

Possiamo chiuderci in un bagno, in macchina, nella nostra camera, l’importante è avere la possibilità di rimanere in totale solitudine.

Prendiamo un grande respiro fino a gonfiare pienamente il nostro petto, attendiamo qualche secondo contando fino a cinque e poi espiriamo totalmente, sforzandoci di far uscire tutta l’aria dai nostri polmoni.

Eseguiamo questa procedura lentamente per un paio di volte.

Chiudiamo gli occhi e stendendo i palmi davanti a noi , visualizziamo che la nostra energia ne fuoriesca per creare una lastra di vetro, come a voler tracciare l’inizio di una separazione tra noi e il mondo esterno.

Concentrati sul percepire la consistenza di questo “pannello”, sentilo davanti a te. Può essere di cristallo, di vetro o persino di luce.

Visualizza le energie negative rimanere al suo esterno, non sono in grado di attraversarlo e s’infrangono sulla sua superficie come acqua.

Lascia fluire queste energie verso la terra, lasciale assorbire dal terreno, lasciale trasformare dalla sua infinita saggezza e potenza.

Lasciale scorrere, goccia dopo goccia come fosse pioggia che non può più farti del male perché ora sei consapevole che tutto può fluire.

Osservale sciogliersi per poi dissolversi e svanire nel terreno.

Prosegui finché ne sentirai la necessità.

Scritto da Federica Neri dell’Incanto del Corvo, concesso con amore e affetto a La Soffitta delle Streghe

About La Soffitta delle Streghe

C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *