Esbat, L'arte della Strega, Luna, News

••21 Gennaio•• La Favole delle scarpette rosse, della Luna e del cuore del Leone••

La Favola delle scarpette rosse, della luna e del cuore del leone.

In un luogo molto lontano, in una città che ora non ricordo, viveva una bambina, una bambina che portava sempre delle scarpette rosse.

Non ricordo il suo nome, forse non l’ho mai saputo, ma questa bambina era capricciosa, viziata e alcune volte anche cattiva. Rispondeva sempre male, non aveva un briciolo di compassione per nessuno. Non era interessata ai fiori, non giocava a rincorrere le farfalle, era sempre annoiata.

Un giorno arrivo nella sua città un vecchia donna, tutti la chiavano nonnina, era piccina picciò e raccontava sempre favole e giocava con le marionette. Quella sera nel villaggio avrebbe dato uno spettacolo. Il titolo era “ La Luna rossa e il cuore del Leone”.

Il villaggio era in fermento. Tutti si stavano preparando per lo spettacolo della Nonnina.

Tranne una bambina capricciosa

Tranne lei, che non aveva voglia nemmeno di spazzolarsi i capelli. Non aveva voglia di mettersi nessun vestito.

Non aveva voglia di andare a vedere nessuno spettacolo.

Ma mentre tutto il villaggio si radunava, le nuvole viaggiavano veloce lasciando trapelare nel cielo bluastro una splendida Luna Piena.

La Bambina che era affacciata alla finestra vide la Luna alta nel cielo e nonostante la sua non voglia di prendere parte alla recita, decise che forse non era giusto che tutti l’indomani avrebbe parlato della nonnina e lei non avrebbe potuto dire la sua.

Scese le scale, di fretta, correndo.

Perse una scarpetta rossa.

Si voltò due volte.

Rimase basita e sospirò.

Ritorno indietro e s’incalzo la scarpetta rossa.
Nel mentre fuori il vento ululava forte, tanto forte da sembrare un grosso leone che ruggiva con forza, muovendo i tetti delle case e le fronde di tutti gli alberi.

La bambina arrivò alla porta, indosso il suo fiocco rosso tra i capelli dorati e la sua mantella gialla.

Aprì la porta e corse nella notte e nel vento per raggiungere la piazza dove già la nonnina aveva cominciato a raccontare la sua favola.

La Luna era alta, brillava piena, e mano mano che la sua luce si faceva intensa, si colorava di un rosso brillante.

La bambina pensava mentre camminava di avere un pò paura, poi ci ripensava un attimo su, e si faceva coraggio stringendosi nella mantella.

Il suo passo si arrestò quando senti un rumore provenire da un cespuglio non lontano da lei.

Una grossa bestia salto fuori.

Emise un grosso e potente ruggito e la sua figura possente e fiera si stagliò lungo la strada che stava percorrendo la bambina.
La piccola rimase attonita.
La bestia cominciò a tremare.
La bambina guardò meglio.
La bestia si mise quatta quatta tirando giù la testa.
La bambina incrociò lo sguardo dell’animale, si rese conto che era un Leone.
Il leone cominciò a battere i denti, sembrava molto stanco e impaurito.

-Perchè tremi tutto- disse la bambina.

-Ho paura- rispose la belva che di feroce aveva solo la sua ombra. – La Luna mi fa paura, la luna mi ha rubato il cuore e il coraggio, puoi aiutarmi?-

-Io? Aiutare te?- rispose stizzita lei.

-Si,io ho paura, tu invece sei impavida, sei coraggiosa- disse lui ruggendo appena.

-Io non ho coraggio alcuno, io sono una bambina, non ho paura della Luna, non mi interessa, io non ti conosco, non posso aiutare chi non conosco- sentenziò così e prese per andarsene.

-Aspetta, bambina, La Luna mi ha fatto una promessa,

mi donerà il cuore e il coraggio e chi mi aiuterà potrà esprimere un desiderio. Sento che tu hai un desiderio.

La Bambina sentendo quelle parole arretrò il suo passo.

-Quindi se io ti aiuto posso avere un desiderio?-

Il Leone annuì con la sua folta criniera e senza indugio la fece salire sulla sua schiena. La Bambina strinse forte la sua criniera, e il loro viaggio iniziò.

In cuore suo la Bambina aveva già espresso il desiderio di lasciare quel posto grigio, di lasciare quel grande palazzo vuoto. Il suo cuore era solo perchè lei era sola, non aveva nessuno con cui vivere le avventure che voleva vivere.

Lei voleva correre ed essere selvaggia.

Lei voleva tante cose.

Cosi tanto che la Luna rossa aveva ascoltato il suo desiderio portandole un amico che avrebbe vissuto insieme a lei molte avventure.

I due amici che adesso sono quattro, corrono felici lungo una strada di mattoni Gialli, ridono e scherzano e osservano la Luna. La Bambina è diventa una fanciulla. ha trovato il suo cuore e il suo coraggio.

Lei ogni tanto torna nei villaggi di quaggiù con delle marionette, una bambina con le scarpette rosse, un leone, un omino di latta e uno spaventapasseri.

Racconta questa storia a tutte quelle anime che si sentono perse, che non hanno il coraggio di vivere la loro vita. Lei torna, ogni volta che qualcuno ha bisogno di sentire le sue storie, poi va e viene, ancora con coraggio sulla sua strada di mattoncini gialli.

Buona Luna piena
La Soffitta delle Streghe

About La Soffitta delle Streghe

C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *