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••2 Febbraio Imbolc: la festa della Luce- La favola di Bride

Sono stata sposa. O meglio stavo andando in sposa a un ricco proprietario terriero. I miei genitori avevano deciso così. Avevo lasciato che il cuore, pieno di ferite, non lacrimasse. Avevo deciso che pur di rendere felici loro avrei messo da parte tutta la mia felicità.
Il giorno delle nozze era ormai vicino, tutto il paese ne parlava. Tutti sapevo che dovevo andare in sposa.
Quel giorno immersa tra i miei pensieri mi incamminai verso il bosco, volevo vedere l’ultima volta l’albero dove ero solita sedermi e ascoltare i rumori del bosco.
Arrivata nella radura mi sedetti, rimasi in silenzio ad ascoltare. erano gli ultimi giorni di Gennaio, la neve stava svanendo, li a poco tutto sarebbe fiorito. Vidi tra i cespugli qualcosa muoversi, mi alzai di scatto e vide accanto a me dei piccoli fiori bianchi che avevano fatto capolino oltre la neve.
Li chiamano bucaneve.
Sono i fiori dell’amore che nasce sotto la neve, che supera le intemperie.
Ne colsi uno. Poi due. E un altro ancora.
Sentiti poi una voce.
Mi lasciai ammaliare.
Mi innamorai.
Vidi un ragazzo giovane.
Vestito a festa, fiori in testa, corona elegante fatta da tenere rose gialle. Mi baciò la mano e mi invitò a danzare.

Mi innamorai.
M’immersi nei profondi occhi verdi di questo re.
Scappai, non tornai più divenni sposa delsignore della Natura.
Divenni sposa del divino.

Lasciai una lettera, sarei tornata, ogni anno, per regalare la bellezza dei bucaneve, i fiori che portai al mio matrimonio. Ero una sposa, e lo sono ancora.
Ero la sposa del divino inverno.
Ero la sposa che portava nel suo grembo la Primavera.

Questa è una lettera, una missiva, forse una storia ma voi che leggete potete considerarla come una promessa.
Io sono stata sposa e lo sarà sempre.

Vostra Amatissima Bride.

**Benedizioni e Luce**

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About La Soffitta delle Streghe

C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

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