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••17GENNAIO18••: LUNA NUOVA. LA FAVOLA DELLE ROSE ROSSE DI LILITH.

Questa è una Favola che nessuno ha mai raccontato.

Una storia, se volete una leggenda.

Di me si narrano molte cose, che sia una peccatrice, che sia una vergine, vergine nel sesso, vergine nel tocco. Nessuno uomo ha mai leccato i miei seni e nessuna mano è andata oltre la mia vagina.

Questa è una storia che è persa nel tempo, nel mio lussurioso giardino dove un tempo crescevano rose senza spine.
Molte di voi mi sono fedeli ancora oggi, molti uomini vorrebbero possedermi come una schiava, vorrebbero che fossi l’ancella che dona sempre piacere. Vorrebbero che io fossi l’antica perversione. Vorrebbero contenere la mia coppa, stringerla tra le mani e bere dal mio Santo e immacolato Graal.

Sono selvaggia, dicono. Si, è vero, sono la regina delle donne e degli uomini selvaggi, sono la santa indiscussa di tutta la foresta. E’ il potere della libertà che rende le anime libere, nei mie giardini erano tutte e tutti libere/i. Erano nude. Erano nudi.
Erano salvi da qualsiasi schiavitù. Era salvi da qualsiasi giudizio. Perchè adesso in questo tempo vi è solo giudizio?

Santa mi hanno detto, come un demone che appare di notte e su una scopa danza la sua musica, balla nuda tutta la notte, tra falsi miti e maestosità. Appaio una volta al mese, per ricordare che siete tutte e tutti liberi di vivere ciò che volete vivere. Non siete di nessuno, non appartenete a nessuno, siete solo di voi stesse, solo di voi vi dovete curare. Non avrete mai amore più grande se non il vostro.

Nel mare, nell’oceano ho trovate le risposte che cercavo, oltre i confini del regno d’Egitto. Oltre le parole del patriarcato sono sopravvissuta. Nascosta, celata, protetta dalle rose del mio giardino.
Non dovete dare a nessuno importanza, solo a voi, dovete essere sicure di essere libere e felici.
Ho camminato per molto tempo, ho visto molti luoghi, ho detto molte volte di no.
Non per arroganza, non per superbia, ma per la poca voglia, per la poca vocazione che non mi avrebbe portata da nessuna parte.

La Luna è il mio specchio, dove una volta al mese, mi rispecchio.

Pettino i miei capelli.
Pettino la mia anima.
Pettino la mia essenza.

Sono sempre alla ricerca di una luce che appare, che brilla nel mio cammino, nell’impero della Notte.
La cerco negli occhi e nelle menti, che invece di chiudersi e morire, si aprono come i boccioli di rose rosse.

Scandalosa.
Mi viene da ridere.
Si sono scandalosa.
Sono superba.


Sono stata la prima strega e non sarò mai l’ultima.
La Mia storia non ha tempo, la mia storia potete raccontarla voi, quando mi pregate, quando nel mio nome fate l’amore.
Quando siete unite e uniti in un solo abbraccio.


La Mia storia avviene nelle notti di Luna nuova. Porto la falce dentro il mio animo, scaccio via ciò che è passato e dono la vita di nuovo, meravigliosamente fertile e tremendamente passionale.

Torno ogni volta.
Torno quando ho voglia.
La Mia storia, forse la conoscono solo le antiche rose.
La Mia storia forse è solo una memoria antica.
Pregatemi come La Signora che torna a dare nuova vita a tutti i germogli.
Pregate nel mio nome il fiorire di tutta La Vita.

L.

“ Da un antica pergamena ritrovata in Egitto”

Nb: Questo è solo un racconto di Fantasia, forse!

Sempre Vostra La Soffitta delle Streghe

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C'è polvere ed è sporca, ma nella soffitta trovi ricordi e melodie di un tempo perduto. Entrate e rimanete, entrate e saggiate il mistero del tempo, antico come le rime di un incantesimo, antico come il sapore di cannella. Siamo figlie della Dea Antica, ne pratichiamo il culto, e diffondiamo il suo verbo. )O( Siate Benedetti.

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